Anno: 2000

Località: Grosseto, Cimitero di Sterpeto

Oggetto: Progetto per la realizzazione della cappella funeraria della Famiglia Bartolini

Committente: Privato

Collaboratori: Geom. Maurizio Bellaveglia

La cappella si trova all’interno del cimitero comunale di Sterpeto, a Grosseto, realizzato dall’architetto Porciatti alla fine del XIX secolo. L’intervento è stato svolto nel rispetto della tradizione locale, che fa largo uso sia del mattone che del travertino: dalle cinquecentesche mura medicee cittadine agli edifici neogotici, fino agli uffici postali di Angelo Mazzoni. Qui il mattone è utilizzato come struttura portante, con l’inserto di soglie e cimase in travertino: unica concessione alla modernità la lamiera – verniciata con pigmento micaceo – dei pilastri atti a spartire il doppio, speculare ingresso della cappella. L’intenzione era quella di erigere un “edificio già vecchio”: non tanto nella forma (un cubo di mattoni di 5m di spigolo che contiene un altro cubo, impreziosito da tagli che creano piranesiani spiragli di luce interne), quanto nel trattamento dei materiali per un edificio duraturo e, ovviamente, monumentale, perché il suo tempo trascorra senza richiedere particolari manutenzioni.
Testo tratto da:
ARCHITETTURE GROSSETO N. 2/07 Pag.62
Bibliografia: ARCHITETTURE GROSSETO N. 2 2007 Cappelle private. (Pag. 62) (Fotografo: Mario Ciampi)
DEDALO_Costruire Mantenere Amministrare Vivere la città N. 2 2005 Nuove Chiese, spazio sacro e liturgia. (Pag. 7) (Autore: Ernesto Vergani)
DOMUS N. 844 2002 Un cubo di mattoni al cubo. (Pag. 24) (Autore: Giorgio Tartaro)
AA.VV., CITTA' DEI VIVI CITTA' DEI MORTI, Jan Jedlicka Heinz Ies Brock, 2004 Pubblicazione in occasione della mostra JAN JEDLICKA MAREMMA 1980-2003, Josef Albers Museum Quadrat di Bottrop (Maggio/Giugno 2004)