Anno: 2004

Località: Marina di Grosseto(GR)

Oggetto: Concorso per il progetto del bagno Shangai

Concorrenti: Arch. Prof. Giuseppe Chigiotti (capogruppo); Arch. Maurizio Tozzi

Collaboratore: Arch. Francesca Amore; Arch. Alessandro Innocenti; Arch. Luana Barbato; Arch. Susanna Parrini



Relazione tecnico-illustrativa.



Un progetto per tutti

Pur esaltando gli aspetti estetici ed espressivi, la progettazione dell’edificio analizza un problema di buona corrispondenza tra uomo e l'ambiente costruito e quindi non viene trascurato il fatto di contenere le situazioni di Handicap, consentendo ad una qualsiasi persona di usufruire a pieno lo spazio progettato, considerando le specificità dovute sia alle differenze di sesso, di età, di caratteristiche individuali, sia alle diverse situazioni in cui un individuo può trovarsi nell’arco dell’esistenza. L’attenta e curata progettazione architettonica volge al superamento e all’annullamento del più comune scontro tra le capacità funzionali della persona e le richieste dell’ambiente costruito. la nostra progettazione ha la premura di abbattere tutte le barriere architettoniche riscontrabili:

1 - nell’edificio stesso;

2 - negli spazi all’aperto: percorsi esterni articolati in piazzette e sentieri che attraversano gli spazi verdi;

3 - nell’arredo e nelle apparecchiature igienico-sanitarie;

4 - negli elementi costruttivi;

5 - un efficace segnaletica e gestione dell’impianto;

6 - parcheggio riservato;

7 - confort ambientale;

non escludendo caratteristiche di tipo estetico ed espressivo che ne esalti la complessiva visione progettuale.

Vegetazione della fascia dunale.

Nella parte di dune ricostruite e formate di sabbia ancora molto salata dovrebbero essere inserite piante tipicamente psammofite . Il reperimento di queste specie è estremamente difficile in commercio e dovrebbe essere valutata la possibilità di recuperare le piante presenti al momento dei lavori. L’importanza di queste specie è data, oltre che dal valore estetico, soprattutto dal fatto che collaborano alla stabilità del sistema dunale, rallentando dove è presente l’erosione stessa della spiaggia. Si tratta di specie come:

- Gramigna delle spiagge (agropyron Jùnceum);

- Ravastrello (Càkile marittima);

- Euphorbia delle spiagge (Euphorbia paralis).



Unite alle precedenti, ma posizionate più distanti dal mare, altre piante propriamente pioniere quali: Eringio (Eryngium Maritimum), Camomilla delle spiagge (Anthemis Marittima), Santolina ( Othantus Maritimus), Sparto pungente (Ammophila Littoralis). Ancora in questo ambiente altre piante retrodunali e interdunali, da posizionare in zone più riparate fra le dune stesse:

- Giglio di Mare (Pancratium Maritimum);

- l’Erba medica di mare (Medicago marina);

- la Violacciocca di mare (Matthiola sinuata);

- Vilucchio marittimo (Calystegia Soldonella);

- Elicriso (Helichrysum Stoechas);

- Cineraria marittima (Senecio cineraria).



La parte cespugliosa e di mascheramento potrà invece essere popolata di arbusti medio grandi caratteristici delle aree retrodunali e di più facile reperimento nei vivai specializzati. La scelta va verso le seguenti varietà che garantiscono una ricca gamma cromatica e una fioritura dalla primavera a tutta l’estate. Hanno inoltre una grande resistenza al sole, alla salsedine e alla mancanza d’acqua.

- Rosmarino (Rosmarinus Officinalis);

- Ginepro coccolone (Juniperus Oxycedrus subsp. Macrocarpa);

- Cedro Licio (Juniperus Phoenicea);

- Lentisco (Pistacia Lentiscus);

- Mirto (Myrtus communis);

- Tamerice (Tamarix Affricana o T. Gallica questa di più raro e difficile reperimento);

- Fillirea (Phillirea Angustifolia);

- Cisto bianco e Cisto rosa (Cistus Salvifolius e Cistus Incanus);

- Teucrio (Teucrium Polium).