Anno: 2008

Località: Sanluri (Villacidro-Sanluri)

Oggetto: Concorso per la realizzazione di una scuola per l'infanzia

Concorrenti: Giuseppe Chigiotti S.r.l. (capogruppo); Arch. Luana Barbato; Ing. Francesco Giusti



Relazione Illustrativa

Il nostro progetto nasce dall'analisi ambientale,culturale, funzionale,tipologica e dallo studio della topografia del sito con il proposito di prendere in considerazione come elemento di riferimento la presenza del parco e le necessità di mitigare l'impatto dei manufatti edilizi circostanti di bassa qualità. Così è stata sviluppata l'idea di una struttura che non solo rispondesse alle necessità funzionali derivate dalla sua destinazione, ma che in qualche modo essa stessa costituisse una cerniera,una ricucitura nella cesura attualmente esistente tra il parco e le abitazioni che si affacciano proprio verso questa area con le loro parti meno significative. Così alla definizione di una struttura che rispondesse a queste esigenze si è affiancato anche quella delle sistemazioni esterne, che si integrano al parco comunale adiacente con aree destinate al gioco, con una pista ciclabile, un parco di pietra,usati da tutti i bambini della città. Questi spazi aperti diventano elemento di dialogo con l'intorno, cucendo l'asilo al parco che diventa integrante e integrale al nuovo edificio che si apre verso di esso con le aule e con l' ingresso principale. Per sottolineare ancor più questa scelta progettuale si sono adottate per le nuove aree verdi le medesime essenze vegetative del parco comunale, oltre aver preveduto l'impianto di palme della medesima varietà usata nei giardini limitrofi e che si trovano anche nell'area dove sarà costruito l'asilo. La scelta progettuale nasce dalla necessità di aprirsi il verso l' esterno, dalla volontà di entrare in sintonia con la natura del tessuto urbano circostante costituita da edifici di dimensioni ridotte a uno/due piani e da resti del vecchio tessuto con rari esempi di case campidane, prediligendo la realizzazione di un fabbricato ad un unico piano, che rende anche semplificata la fruibilità e la gestione di tutti gli spazi. In sintonia con questa scelta, che cerca di riproporre in chiave contemporanea tipologie edilizie tradizionali locali, le nove sezioni didattiche si integrano nell'edificio come un corpo unico, mantenendo in ogni modo una loro identità nel progetto complessivo. L'ingresso, il locale insegnanti, gli spazi tecnici (sporzionamento, lavanderia e stanzino pulizie) costituiscono una unità strutturale, mentre ogni sezione didattica, riconoscibile dai bambini per una differente cromia delle pareti interne, mantiene la propria autonomia. Per ogni unità didattica lo spazio filtro dello spogliatoio (col vicino ripostiglio per deposito oggetti e attrezzature) si apre nell' aula delle attività ordinate, dove gli arredi mobili permettono una maggiore versatilità delle funzioni, passando da "spazio-mensa" a "spazio-riposo" a "spaziogioco" con facilità, adatto sia per un utilizzo collettivo, che per un uso contemporaneo differenziato. Ogni sezione ha i propri servizi igienici con accesso dall'aula, così da garantire la sicurezza di controllo per gli educatori. Lo spazio gioco che, sia nel complesso del fabbricato, che nella vita collettiva del giardino d'infanzia, riveste un importante ruolo di scambio e di interazione tra i piccoli fruitori, viene riproposto nei giardini di pertinenza di ciascuna sezione. In questo modo anche le attività all'aperto sono differenziate. Allo stesso tempo, la necessità di non precludere la possibilità di attività in comune a due o più sezioni, ha fatto sì che si pensasse, in quattro delle nove sezioni, alla creazione di ampie aule gestibili attraverso l'apertura e la chiusura di infissi interni o come unico ampio spazio disponibile sia per il gioco comune che per eventuali attività extra-scolastiche, come luogo di incontro genitori- bambini-insegnanti. Questa possibilità è ottenuta anche nell'ampio locale di ingresso chiudendo il corridoio in entrambe le direzioni. La distribuzione planimetrica, così come è stata pensata, nasce dall'idea di soddisfare sia le esigenze funzionali con quelle energetiche massimizzando gli effetti dell'irraggiamento solare durante i periodi di sottoriscaldamento invernale e minimizzandoli nel periodo di surriscaldamento estivo. Questo ha condizionato non tanto lo studio della disposizione generale dell' edificio, quanto quella dei singoli spazi interni, concentrandosi maggiormente sulla definizione di ampie superfici vetrate e sulla scelta, attraverso una maggior articolazione spaziale, delle parti da predisporre al soleggiamento (favorendo la captazione solare diretta durante il periodo invernale) e delle parti da proteggere (limitandone o mitigandone gli effetti nel periodo estivo). Gli spazi destinati alle attività ordinate, con frequentazione continuativa da parte dei bambini, sono rivolti in direzione tale da sfruttare al massimo l'irraggiamento invernale, predisponendo al contempo opportuni sistemi di protezione quali pensiline e pergolati per limitare l' impatto di radiazione in estate (quando l'angolo di incidenza sulla parete verticale è di circa 70°) senza impedirne il passaggio invernale (angolo di incidenza circa 30°). Tali pensiline fungono anche da protezione dagli agenti atmosferici, in modo tale da ridurre nel tempo le spese di manutenzione per le facciate. Nelle parti di fabbricato rivolte ad est le aperture sono più ampie, così da assorbire maggiormente il calore nelle ore diurne invernali, mentre nelle parti rivolte a nord e nord-ovest, è stato scelto di porre aperture vetrate verso sud-est e pareti opache in direzione nord-ovest, così da garantire il massimo l' isolamento termico. Per lo stesso motivo, verso nord sono stati dislocati degli spazi cuscinetto (sporzionamento, bagni, spazi tecnici) o delle stanze con presenza discontinua. Tutti gli spazi più interni, che vista la loro dislocazione, non possono godere della luce proveniente dalle ampie vetrate sulle facciate, ricevono invece luce diretta dalle finestre a shed presenti sulla copertura. Da qui i raggi solari riflettono sulle pareti dalle colorazioni chiare, garantendo dunque l'illuminazione naturale all'interno di tutti gli ambienti. Illuminazione che risulta diffusa grazie al sistema di lamelle frangisole poste anteriormente alle aperture a shed e ai piani riflettenti posti all'interno degli shed stessi. Gli shed hanno la funzione di permettere anche una aerazione ottimale sia nelle aule che negli spazi di servizio senza aprire le finestre. L'utilizzo di materiali scelti tra quelli naturali, privi di emissioni inquinanti, e di tecnologie opportune, favoriscono il risparmio energetico e la maggiore sostenibilità del fabbricato, senza dimenticare il risparmio economico nel ciclo vitale dello stesso: la struttura è costituita da un telaio in acciaio, rapidamente e facilmente assemblabile in fase esecutiva, garantendo un eventuale smantellamento selettivo, sia totale che parziale. Gli infissi sono in doppio vetro stratificato basso-emissivo con tenuta all'aria e con telai in metallo a taglio termico, dunque a bassa permeabilità d'aria. L'impianto di termo condizionamento sarà alimentato interamente ad energia elettrica con sistema a pompa di calore aria-acqua, con una piccola caldaia a condensazione –potenza 30 kw- a gas metano per sola integrazione della produzione di acqua calda sanitaria, che sarà realizzata ben oltre la misura minima prevista del 50% del fabbisogno complessivo, con un sistema di pannelli solari sottovuoto a circolazione forzata e con un accumulo termico da 2000 litri; un impianto fotovoltaico di media potenza -15 kw- a pannelli in silicio monocristal- lino sarà installato a copertura del fabbisogno di energia elettrica; delle cisterne per il recupero dell' acqua piovana saranno posizionate interrate così da poterla riutilizzare a scopo irriguo o rimetterla nel circuito di acque di scarico dei servizi. Per il rispetto dei livelli minimi di rumorosità esterni (classe II) ed interni (55 dBA) previsti dalle normative, si è posta maggiore attenzione all'utilizzo di schermature verdi, soprattutto verso il lato del lotto affacciato a nord la viabilità principale e le abitazioni più prossime. Sugli altri lati la sufficiente distanza dall' ambiente urbanizzato e la presenza degli ampi spazi versi, garantisce il rispetto dei valori normativi. Inoltre, sia la struttura (massetti, pareti opache.), sia gli impianti (cavedi di scarico, tubazioni, vani tecnici, ecc.), sia le aule (disposte lontano dalle fonti di rumore), sono protetti con l' uso di strati fonoassorbenti o materiali isolanti, al fine di evitare la propagazione dei rumori, siano essi derivati da calpestio che da trasmissione aerea. La scelta cromatica e quella delle finiture, è stata effettuata allo scopo di ridurre la captazione solare, con l'utilizzo del bianco per l'esterno (come è stato fatto per gli edifici del parco)facilitando la manutenzione della pittura e richiamando un carattere dell'architettura mediterranea. All'interno i colori, seppur diversificati per ciascuna sezione e area, per essere facilmente distinguibili e riconoscibili dai bambini, sono ancora in tinte chiare o pastello, così da favorire la riflessione della luce ampliando l'effetto della luminosità naturale, e ridurre il più possibile il ricorso all' illuminazione artificiale. Quest' ultima verrà comunque gestita attraverso l'uso di corpi illuminanti con lampade a basso consumo, con integrato impianto di emergenza. L'uso dei colori sarà fondamentale per la fruibilità del fabbricato a tutti quei soggetti che presentano difficoltà di tipo visivo, rendendo quindi di più facile percezione gli spazi ed i percorsi all'interno della struttura, anche attraverso l'utilizzo di mappe tattili o di forme che siano sempre e facilmente riconoscibili. Ogni spazio sarà dimensionato per garantire l'accessibilità a persone su sedia a ruote, gli infissi, le aperture, il posizionamento degli arredi sarà tale da non costituire mai fonte di pericolo o di limitazione dei movimenti. Saranno predisposti bagni opportunamente attrezzati come da normativa vigente. Un idoneo sistema di rivelazione fumo e calore, un sistema di spegnimento ad idranti ed estintori, la giusta collocazione ed il giusto dimensionamento delle aperture, delle uscite di sicurezza, e delle vie di fuga, garantisce sicurezza e protezione sia dei bambini che degli educatori. All'esterno, una via per il soccorso corre lungo tutto il perimetro dell'edificio.