Anno: 2010

Località: Marina di Grosseto (GR), Via XXIV Maggio

Oggetto: Progetto e realizzazione nuovo complesso edilizio residenziale

Committente: Privato

Collaboratori: Arch. Luana Barbato, Ing. Francesco Giusti


L’analisi del contesto e l’idea progettuale.

Il nuovo condominio verrà a trovarsi a Marina di Grosseto nella parte di via XXIV Maggiodove ancora si conservano le tracce di quella struttura urbana che definiva fino ad alcuni anni indietro questo nucleo abitativo con la presenza di ville e villini dalle differenti caratteristiche architettoniche ma accomunate da una propria identità fatta di spazi differenziati, giardini privati, terrazze e ridotto sviluppo in altezza (uno o due piani fuori terra), un piccolo “pezzo di città” che rimane quasi isolata e contrasta con gli edifici antistanti e retrostanti frutto del nuovo sviluppo urbano fatto di condomini di 4-5 piani con i loro corpi compatti e dall’aspetto ormai eterogeneo di struttura in muratura con finiture in mattoni facciavista. Il progetto nasce quindi dalla volontà di non allinearsi alle nuove tipologie abitative, ma di recuperare e rivalorizzare il disegno urbano originale, anche se oramai non salvabile. Così l’edificio progettato per sostituire la villa esistente, pur avendo una volumetria maggiore dell’attuale, come previsto dalle attuali previsioni urbanistiche, non avrà uno sviluppo verticale, un andamento prevalentemente orizzontale, non volendo superare l’altezza degli altri edifici sul medesimo lato di via XXIV maggio, proprio in contrasto a quello che è avvenuto sull’altro lato della via e sul retro del lotto. Il progetto si definisce dunque attraverso lo studio della morfologia e la tipologia degli edifici esistenti sia in questo che negli altri isolati ancora intatti: ville e villette costruite dalla metà degli anni Trenta agli inizi degli anni Sessanta del Novecento. Gli edifici costruiti negli anni Trenta riprendono tipologie razionaliste, altri un linguaggio eclettico storicistico, ma sempre caratterizzati da una bicromia che nasce dall’uso del cotto per i paramenti murari, del travertino o di un conglomerato finto travertino per gli elementi decorativi. Le ville costruite a partire dagli anni Cinquanta hanno un carattere più modernista, come l’edificio che sarà abbattuto per realizzare questo, che si esprime attraverso l’adozione di superfici rivestite di piastrelle di ceramica, di travertino, oppure dipinte. Tutte le ville e villette, pur se di varie epoche, sono caratterizzate dalla presenza di verande o terrazze che scompongono la rigidità dei volumi. Sulla base di queste considerazioni quindi gli elementi portanti del progetto sono:
dare al condominio l’aspetto di una grande villa; non superare l’altezza degli edifici adiacenti; concepire l’edificio non come un volume compatto ma caratterizzato da aggetti e volumi rientranti che ripropongono una soluzione contemporanea di verande e terrazze; negare l’idea di facciata .principale e affermare l’importanza di tutte le quattro facciate, come avviene nelle ville; fare dei riferimenti al contesto urbano e stilistico architettonico sia del tessuto urbano che dell’edificio preesistente; La scelta anche in questo caso di una bicromia dell’intonaco fa riferimento alla bicromia cotto-travertino, e la scelta del colore ruggine del color sabbia fa riferimento alla tinteggiatura scelta dall’ingegner Umberto Tombari per i suoi edifici della Rotonda e della Colonia San Rocco, realizzati negli anni Trenta. L’uso del rivestimento in ceramica ancora color sabbia, di alcune parti della facciata richiama invece l’impiego che dello stesso materiale ed in particolare del travertino se ne è fatto negli anni Cinquanta per la qualificazione delle facciate. Il setto murario che divide in due parti la facciata prospiciente Via XXIV maggio recupera la soluzione compositiva della villetta che verrà demolita, setto murario che nell’edificio attuale è rivestito da lastre di travertino e nel nuovo progetto da lastre di materiale ceramico.
Specifiche descrittive sull’intervento.

Il nuovo edificio è un condominio di undici miniappartamenti (bilocali con bagno), pensato per poter in qualche modo essere leggibile come una sorta villa con giardino distribuita in profondità nel lotto. Un edificio che nasce dalla scomposizione di volumi, dove forte è la presenza delle terrazze e delle grandi vetrate aperte su di esse che nei due prospetti fronte strada e retro sembrano voler sovvertire il principio ormai radicato della predominanza dei pieni sui vuoti, allo scopo di dialogare con il mare e con il contesto, principio che viene comunque ritrovato nei prospetti laterali dove affacciano per la maggior parte le camere da letto ed i bagni le cui finestre presentano dimensioni più ridotte. Come già accennato, il setto murario già presente nell’edificio attuale, viene qui riproposto con un rivestimento in lastre orizzontali di gres porcellanato dalle tonalità sabbia, materiale che viene utilizzato in tutte le parti maggiormente soggette a usura. Per il muro che prospetta su Via XXIV Maggio, è stato invece scelto un gioco a mosaico ancora in ceramica. Le rimanenti parti di muratura come detto sopra verranno intonacate con un gioco di alternanza tra ruggine e sabbia, che si alterneranno al gioco di pieni e vuoti rafforzando il concetto di scomposizione dell’edificio. Al piano terra dell’edificio è prevista la realizzazione di un vano tecnico posto di fianco all’ascensore, schermato con una struttura a listelli di metallo. La stessa struttura, realizzata nelle tonalità dell’avorio, verrà utilizzata per schermare il vano scala ai vari piani, in modo da garantire la privacy dei singoli appartamenti. La pavimentazione delle parti comuni così come quella delle terrazze e della copertura (praticabile solo per manutenzione) sarà ancora in materiale ceramico color sabbia, al fine di mantenere omogenea la cromia del complesso, mentre le aree private al piano terra saranno a giardino. Lo spazio pubblico rimanente al piano terra sarà destinato a parcheggio e verrà pavimentato con un materiale in cemento che riproporrà l’effetto della ghiaia. I parapetti saranno realizzati in parte con muro pieno intonacato (per nascondere i suddetti vani in muratura purché schermati da doghe in metallo) ed in parte con ringhiere in metallo tonalità avorio. A parziale protezione delle terrazze dell’ultimo piano verranno previsti degli ampi pergolati con sistema di lamelle ombreggianti, ancora una volta realizzati in metallo tonalità avorio, arricchiti da piante rampicanti. Al di sopra della copertura è prevista l’installazione di pannelli solari con sistema a circolazione naturale, le cui tubazioni saranno canalizzate all’interno del cavedio tecnico posto di fronte al vano ascensore. Al fine di poter mascherare i pannelli alla vista sul retro e sui fronti laterali, su alcuni lati dell’edificio, dove i pannelli sono più prossimi al bordo, il muro verrà rialzato fino a 100 cm. Gli infissi esterni saranno in pvc color avorio, mentre come sistemi oscuranti verranno scelte avvolgibili semplici o con lamelle orientabili del tipo frangisole, ancora di colorazione neutra. L’accesso all’edificio avverrà ancora da Via XXIV Maggio con due differenti ingressi realizzati in metallo, con il sistema a doghe già usato per gli interni. La recinzione sarà realizzata con muretto inferiore di altezza pari a 40 cm, rivestito con la stessa ceramica usata anche per i muri esterni, mentre la parte superiore sarà in metallo chiaro, di altezza pari a 120 cm. Sui confini laterali rimarranno i muretti e le reti già esistenti. Su tutti i fronti è previsto l’inserimento di una siepe che occulterà parzialmente la vista garantendo la privacy interna rispetto alla strada.
Testo tratto da: Relazione Paesaggistica redatta dall’Arch. Luana Barbato